2013

A novembre 2013, la Fondazione CRC ha presentato pubblicamente Il cuNeo Gotico attraverso una serie di eventi a Cuneo a Torino. Nella sede cuneese, gli aventi sono stati organizzati in contemporanea con la XV edizione del festival letterario scrittorincittà, organizzato dal Comune di Cuneo.

31 ottobre-31 dicembre 2013
Le pietre dei Catari. Personale di Alain Etchepare
Masche e Masconi. Figure e siti inquieti interpretati da giovani fotografi subalpini

MIAAO - Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi, via Maria Vittoria 5, Torino
Due mostre d’arte “eretica”: Alain Etchepare è un noto fotografo francese nato nel 1965 a Biarritz che vive e lavora ad Agen, in Occitania. Inizia a fotografare nel 1984. Dal 2006 sviluppa un lavoro più personale, tecnicamente sofisticato - stenoscopia, pose lunghe, stampe al platino palladio - ed espressivamente perturbante. In questo “spirito” compone diverse suites dai titoli emblematici: Genius Loci, Réfuges, Let tell the stone, e Cathares. Dans la mémoire des pierres, quest’ultima per la prima volta in assoluto visibile a Torino.
Accanto al maestro Etchepare, hanno esposto  giovani fotografe cuneesi come Barbara Guazzone Barolo e Andrea LaRoux, o Andrea Mucelli, con i suoi scatti eseguiti sui luoghi delle Masche.


 
15 novembre 2013

Attualità del neogotico

Spazio Incontri Cassa di Risparmio 1855, via Roma 15, Cuneo
Coordinati da Enzo Biffi Gentili, consulente della Fondazione CRC per il progetto Il cuNeo Gotico, sono intervenuti noti studiosi ed esperti italiani, occitani e catalani, tra i quali per l’architettura Albert Plà i Gisbert e Lorenzo Mamino; per la fotografia Daniele Regis e Alain Etchepare; per le arti applicate, il design e la moda Joan Abelló Juanpere, Cristina Morozzi e i giovani progettisti della “neogotica” Bottega Reale al Castello di Racconigi, Studio Kha e Undesign.




Mon âme sorcière. Ataraxia in concerto

Opening act: LiliumLyra
Sala San Giovanni, via Roma 4, Cuneo
Ataraxia è un gruppo fondato nel 1985 a Modena, composto da Francesca Nicoli (voce, flauti, cimbali), Vittorio Vandelli (chitarra classica, chitarra battente), Giovanni Pagliari (tastiere, sintetizzatori, pianoforte, voce), Riccardo Spaggiari (percussioni) Livio Bedeschi (performer). Le loro composizioni sono il risultato di interferenze tra musica antica, medievale, classica, e neoclassica colta e d’avanguardia: neofolk, elettronica, neogotica. Le loro tracce sono raccolte in “concept album” dedicati a particolari argomenti: dalla statuaria neoclassica cimiteriale al Fantasma dell’Opera di Gaston Leroux, dalle “historiae” medievali al Grand Guignol. Internazionalmente noti, dall’ Europa al Messico, dall’Argentina alla Cina, dove quest’anno sono stati in tour a Pechino, Shanghai, Guangzhou, Hong Kong.
Lylium Lyra è un progetto nato nel 2007 nel cuneese, volto alla ricerca e interpretazione di musica medievale sacra e profana. L'ensemble vocale e strumentale è composto da Simone Bruno (percussioni, sonagli, pive e cornamuse, voce), Mario Cottura (percussioni, flauti, ghironda, guitarra morisca, voce) e Davde Di Giannantonio (oud, liuto medievale, saz, flauti, bendir, voce). Quest’ultimo nel 2009 ha vinto il premio European Trobador.



 
16 novembre 2013
Il gotico rurale
Eraldo Baldini presenta il suo ultimo libro Nevicava sangue (Einaudi Stile libero Big, Torino 2013) in dialogo con Giorgio Barberi Squarotti, Enzo Biffi Gentili e Sergio Pent.
Spazio Incontri Cassa di Risparmio 1855, via Roma 15, Cuneo
Eraldo Baldini inizia a scrivere negli anni ’80, dopo studi in antropologia culturale ed etnografia e pubblicazioni di saggi specialistici in quelle discipline. Vincitore nel 1991 del Mystfest di Cattolica, si afferma come romanziere con bestsellers internazionalmente tradotti. Per la sua narrativa viene coniato il termine di “gotico rurale” perché Baldini riesce a trasportare quel genere letterario nella campagna romagnola, evidenziandone la presenza nella cultura contadina. Il suo ultimo romanzo è dedicato alla campagna di Russia napoleonica, vissuta da un povero mandriano ravennate, e al suo ritorno a casa in una tragica ritirata, in un delirio popolato da malefiche, immaginarie presenze, come quella della Baba Yaga, la terribile strega -o masca- della tradizione russa.

 

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