Fashion witch. Vestirsi da masche

02. LaRoux Nekhaeva fashion witch

Dal 14 novembre al 14 dicembre ad Alba, presso il Coro della Chiesa della Maddalena, va ‘in passerella’ Fashion Witch. Vestirsi da masche, il terzo e ultimo evento in programma nel 2014 (dopo le esposizioni Le regine neogotiche di Titti Garelli a Mondovì e Le camere oscure a Cuneo) nell’ambito del progetto Il cuNeo gotico, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e a cura di Enzo Biffi Gentili, direttore del MIAAO Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi di Torino.
E già il titolo, Fashion Witch, rivela il tema prescelto, ossia la moda neogotica, e allude ironicamente anche alla vivissima tradizione locale delle Masche, ossia le streghe del folclore piemontese. 
Sono state invitate a esporre alcune giovani stiliste già attive in questa particolare ed affascinante declinazione della moda, che presenteranno una sintesi iconografica delle loro produzioni con figurini, fotografie, rendering e un loro progetto di neogothic capsule collection. Le invitate dovranno dimostrare originalità nella rappresentazione dei loro artefatti, ma anche la fattibilità di confezione dei progetti. 
Si tratta di una mostra-concorso: una delle stiliste verrà premiata con la realizzazione da parte di un artiere tessile eccellente del cuneese di un suo disegno e con l’organizzazione di una performance ad esso dedicata, che si terrà venerdì 14 novembre durante la premiazione del concorso a seguito dell'inaugurazione della mostra, prevista per le ore 17. La giuria di valutazione sarà composta dallo stilista cuneese Osvaldo Montalbano, da Valentina Dania, referente del settore Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, e da Elisabetta Caprotti redattrice di “Vogue Italia”. Premiazione e performance si svolgeranno presso il locale Hemingway di via Mandelli 3 ad Alba, a poca distanza dalla sede della mostra.
Questi i nomi delle giovani stiliste invitate a partecipare: Giulia Hepburn, StormNeverland, Marina Nekhaeva/MH Design, Carlotta Petracci, Rosaspina e Giovanna Tringali/GothCouture.
Durante l'esposizione saranno anche eccezionalmente esibiti modelli d’arte tessile neogotica solitamente esposti in gallerie e musei - tra cui uno “paradisiaco”, l’altro “infernale”, ideati dall’olandese Alet Pilon e “manichini d’arte” come quelli di Wunderkammer, conservati nel Seminario Superiore di Arti Applicate di Torino - oppure creati da affermati stilisti come il già citato Osvaldo Montalbano. Si segnala infine la presenza di un abito ispirato alle Regine Neogotiche di Titti Garelli, soggetto del primo evento 2014 del progetto Il cuNeo gotico: le figure di principesse in abiti neogotici, esposte in primavera a Mondovì, hanno ispirato una stilista locale che presenterà il suo lavoro.
E poiché fashion & beauty oramai vanno a braccetto… i visitatori potranno tra l’altro inalare un nuovo profumo, Mistero, dalle note esoteriche e “spirituali”, inventato da un “naso” piemontese, Carmelina Novembre, che già si era cimentata nel produrre aromi più “materiali”, ispirati ai sapori delle Langhe: cioccolato, nocciole, vini e, ça va sans dire, tartufo…

LA SEDE ESPOSITIVA
L’esposizione si tiene nel coro della chiesa della Maddalena di Alba. La chiesa barocca, recentemente restaurata, è una delle opere architettoniche più interessanti della città nonché una tra le più significative opere di Antonio Bernardo Vittone, che la riedificò su una struttura precedente collocandola sulla via maestra attorno alla metà del Settecento. Nonostante l’incompiuta facciata in cotto, si tratta di un piccolo gioiello: l’interno, di pianta ellittica, è decorato da pregevoli opere d'arte e gli elementi architettonici vedono accostati marmi di differenti colori, che impreziosiscono l'ambiente. Fino a pochi anni fa vi era sepolta la beata Margherita di Savoia (1390-1464), che proprio in questo luogo volle l’installarsi di un convento di suore domenicane sin dal 1446 e di cui il 23 novembre ricorreranno i 550 anni dalla morte. Dietro all’altare maggiore si apre l’ampio spazio riservato al coro, i cui stalli lignei sono di epoca tardo barocca.

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