Le regine neogotiche

Mostra personale di Titti Garelli


Chiesa di Santo Stefano, Mondovì
12 aprile - 11 maggio 2014
Inaugurazione: sabato 12 aprile ore 12 


Orari: ven. ore 15.30-19; sab./dom. ore 10-12.30 e 15.30-19
Ingresso: libero

Laboratori didattici a cura dell’Associazione culturale “La scatola gialla”



Le regine neogotiche, una mostra personale, formativa, di Titti Garelli, è il primo evento espositivo promosso da Il cuNeo Gotico nel corso del 2014.
La suite di Titti Garelli, esposta a Mondovì in anteprima assoluta, è una dimostrazione di alcuni intenti del progetto Il cuNeo gotico. Poiché la figura femminile nel neogotico - letterario, cinematografico, artistico che sia - è centrale: si tratti di fanciulla perseguitata o di dark lady, è un tipico “fantasma” per i cultori del genere. E perché queste reginette riferiscono dell’estrema perizia e virtuosismo di una famosa illustratrice, di una grande esperienza di “arte come mestiere”, come diceva Bruno Munari.
E questa è anche una mostra formativa - non solo per bambini - sia per la dimostrazione, attraverso opere magistrali, di diverse tecniche artistiche antiche e contemporanee, dai fondi d’oro al fumetto; sia per la complessità di riferimenti culturali a modelli alti, da Leonardo ad Holbein; e “bassi”, dall’horror al kitsch.
Inoltre, tra le ambigue regine di Titti Garelli, oltre a quelle che rinviano a una iconografia medievale e rinascimentale inglese e italiana (ma anche africana e tropicale), compaiono pure un’Albeisa, una Trifola e una Monregaleisa. Un invito quindi a ri-conoscere e rielaborare il patrimonio pittorico gotico locale, a partire dagli affreschi in San Fiorenzo a Bastia di Mondovì.
Con questa mostra-laboratorio si vuole radicalmente contestare ogni vecchia, ma resistente, gerarchia tra arti “maggiori” e “minori”.

Titti Garelli è nata a Torino dove vive e lavora.

Ha studiato al locale Liceo Artistico sotto la guida di Sergio Saroni e all’Accademia Albertina di Belle Arti. Ha poi iniziato a lavorare nelle principali agenzie di pubblicità come art director e illustratrice.

Da più di venti anni i suoi artwork sono richiesti da agenzie di advertising internazionali come M.Cann Erickson, J.W. Thompson, Young & Rubicam, Leo Burnett per importanti clienti come Barilla, Chicco, Artsana, Mulino Bianco, Invicta, Findus, Jägermeister, Nestlè, San Pellegrino, Caffarel...

Nel 1990 inizia ad esporre in gallerie d’arte, in Italia e all’estero, in un particolare rapporto con la gallerialibreria Dantesca dei Fratelli Fogola, per le cui edizioni ha illustrato nel 1993 Les fables de La Fontaine e nel 1998 la raccolta poetica di Angiolo Silvio Novaro Il Cestello. Nel 2000 ha esposto a New York in spazi pubblici e privati una delle sue suite più note, Le bambine cattive, che tuttora sviluppa arricchendola con nuovi personaggi inquieti: gli Angioletti dispettosi, le Fatine irriverenti e altre creature. Nel 2007 presenta Il giro del mondo in 80 bambine, una sequenza di minuscoli ritratti che raccontano un suo viaggio intorno a volti, colori, costumi multietnici.

Nel 2010 l’universo infantile si arricchisce di nuove figure: Le Regine NeoGotiche, Principini e Cicognini e Storie dal Regno di Sardegna, dove le sue fanciulline assumono una connotazione più fantastica ed “equivoca”, in continue interferenze tra il passato e un conturbante presente.

Per anni Titti Garelli è stata anche titolare del corso di illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Cuneo.

 

Le immagini dell'inaugurazione

 

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